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22/02/2026N
22/02/2026Management and Control (Direzione e Controllo)
Il concetto di Management and Control (o “Sede della Direzione Effettiva”) è il criterio cardine del diritto tributario internazionale per determinare la residenza fiscale di una società. Non basta che una società sia registrata in Panamá per essere considerata panamense dal punto di vista fiscale; è necessario che le decisioni strategiche e gestionali vengano effettivamente assunte in quel territorio. Se un ufficio tributario (come l’Agenzia delle Entrate in Italia) dimostra che il “cervello” della società (ovvero gli amministratori che prendono le decisioni chiave) opera stabilmente dall’Italia, la società verrà considerata “esterovestita” e tassata come se fosse italiana. Per un’ottimizzazione fiscale sicura, è fondamentale documentare che il Management and Control avvenga realmente nella giurisdizione scelta, attraverso verbali di consiglio tenuti in loco e la presenza di amministratori residenti e qualificati.
Marketplace (Fiscalità nei Mercati Online)
Nell’economia digitale, i Marketplace (come Amazon, eBay o Etsy) fungono da intermediari tra venditori e consumatori globali. La fiscalità dei marketplace è diventata estremamente complessa a causa delle nuove direttive sulla responsabilità dell’IVA (come la DAC7 in Europa). Molti marketplace hanno l’obbligo di riscuotere e versare l’IVA per conto dei venditori o di segnalare i dati delle vendite alle autorità fiscali. Per chi opera con una struttura internazionale, è vitale comprendere come il marketplace interagisce con la propria società estera: un’errata configurazione può portare a doppie imposizioni o al blocco dell’account per mancata conformità. L’ottimizzazione in questo ambito passa per una corretta registrazione fiscale e l’uso di regimi di esenzione laddove applicabili.
Misure Anti-Elusione (Anti-Avoidance Rules)
Le misure anti-elusione sono l’insieme di norme introdotte dagli Stati per prevenire pratiche che, pur essendo formalmente legali, mirano esclusivamente a ridurre il carico fiscale in modo artificioso. Si dividono in misure specifiche (come le norme CFC per le società controllate estere) e generali (come la GAAR). Per chi si occupa di pianificazione fiscale internazionale, queste misure rappresentano il perimetro entro cui muoversi. Ogni strategia di ottimizzazione deve essere “a prova di anti-elusione”, ovvero deve possedere una valida giustificazione economica che vada oltre il semplice risparmio d’imposta. Ignorare queste misure significa esporsi a sanzioni che possono annullare completamente il vantaggio ottenuto con la struttura estera.
MLI – Multilateral Instrument (Strumento Multilaterale)
L’MLI è un trattato internazionale sviluppato dall’OCSE che permette ai governi di modificare contemporaneamente migliaia di trattati fiscali bilaterali esistenti per implementare le misure del progetto BEPS. È uno degli strumenti più potenti per combattere l’erozione della base imponibile. L’MLI introduce clausole come il “Principal Purpose Test” (PPT), che nega i benefici di un trattato se lo scopo principale di una transazione era ottenere un vantaggio fiscale. Comprendere se e come l’MLI influenzi i trattati tra due paesi (ad esempio tra l’Italia e una giurisdizione holding) è fondamentale per garantire che la struttura di ottimizzazione continui a godere di ritenute ridotte o esenzioni sui dividendi e interessi.
Modello OCSE (OECD Model Tax Convention)
Il Modello OCSE è la base standard utilizzata dalla maggior parte dei paesi per negoziare i propri trattati bilaterali contro la doppia imposizione. Sebbene non sia una legge di per sé, il Commentario al Modello OCSE è lo strumento interpretativo principale usato da giudici e autorità fiscali in tutto il mondo. Conoscere il Modello OCSE permette di prevedere come verrà trattato un particolare reddito (dividendo, royalty, interesse) in un contesto transfrontaliero. Nell’ottimizzazione fiscale, lo studio del modello è essenziale per costruire strutture che siano conformi agli standard internazionali riconosciuti, facilitando il dialogo con le amministrazioni finanziarie e riducendo l’incertezza giuridica.
Monitoraggio Fiscale (Quadro RW)
Il monitoraggio fiscale è l’obbligo per i contribuenti residenti in un paese (come l’Italia) di dichiarare tutte le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero. In Italia, questo si traduce nella compilazione del Quadro RW della dichiarazione dei redditi. È un errore comune pensare che detenere capitali in Panamá esoneri da questo obbligo. L’ottimizzazione fiscale non consiste nel nascondere gli asset, ma nel gestire la tassazione sui redditi che essi producono. La trasparenza totale tramite il monitoraggio fiscale è la migliore protezione legale: permette di dimostrare la liceità della provenienza dei fondi e di godere dei vantaggi fiscali esteri senza il timore di incorrere in sanzioni penali per omessa dichiarazione o riciclaggio.
MOU – Memorandum of Understanding
Un MOU è un accordo formale tra due o più parti (spesso agenzie governative o autorità fiscali) che esprime una volontà comune di cooperazione. In ambito fiscale internazionale, i MOU sono spesso utilizzati tra le autorità di vigilanza finanziaria per lo scambio di informazioni o per definire procedure di assistenza reciproca. Sebbene non siano sempre vincolanti come un trattato, i MOU definiscono il “clima” di cooperazione tra due giurisdizioni. Verificare se il paese in cui si desidera operare ha firmato MOU con organismi internazionali o con il proprio paese di origine aiuta a valutare il livello di trasparenza e di sicurezza giuridica della struttura che si sta per implementare.
M (JV) – Multilateral Joint Venture (Joint Venture Multilaterale)
La Joint Venture (JV) è un accordo contrattuale o societario tra due o più imprese per collaborare a un progetto specifico, condividendone rischi, costi e profitti. Nell’ottimizzazione fiscale internazionale, la JV è uno strumento flessibile per entrare in nuovi mercati senza dover costituire una sussidiaria integrale. Dal punto di vista fiscale, la sfida è determinare la trasparenza della JV: se la JV è considerata un’entità separata, sarà soggetta a tassazione propria; se è una “contractual JV”, i profitti fluiranno direttamente ai partner. Utilizzare una JV internazionale permette di localizzare i profitti in modo efficiente, sfruttando le competenze locali del partner e la struttura fiscale ottimizzata del partecipante estero.
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