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22/02/2026Harmful Tax Competition (Concorrenza Fiscale Dannosa)
La “concorrenza fiscale dannosa” è un concetto introdotto dall’OCSE per identificare i regimi tributari che incentivano lo spostamento artificiale dei profitti senza una reale attività economica. Un regime è considerato dannoso se offre aliquote nulle o molto basse, manca di trasparenza o non prevede lo scambio di informazioni. Per chi pratica l’ottimizzazione fiscale legale, è vitale evitare giurisdizioni che rientrano in questa definizione senza le dovute precauzioni (come la sostanza economica). Operare in una giurisdizione che ha superato lo scrutinio dell’OCSE sulla concorrenza dannosa significa garantire alla propria struttura una longevità e una reputazione che proteggono il capitale da future “liste nere” o sanzioni internazionali coordinate.
HNWI – High Net Worth Individual (Individui ad Alto Patrimonio)
Il termine HNWI identifica persone fisiche che possiedono un patrimonio netto liquido (esclusa la residenza principale) superiore a un milione di dollari. Nell’ambito dell’ottimizzazione fiscale, questa categoria di soggetti richiede strategie su misura che integrino la pianificazione della successione, la protezione degli asset e il cambio di residenza fiscale verso paesi con regimi di tassazione territoriale o agevolata. Per un HNWI, l’ottimizzazione non riguarda solo il risparmio d’imposta immediato, ma la creazione di un ecosistema legale internazionale (spesso basato su Trust, Fondazioni e Holding) che permetta di preservare la ricchezza attraverso le generazioni, mitigando i rischi legati all’instabilità politica o a prelievi forzosi nel paese di origine.
Holding Company (Società Holding)
La Holding Company è una società il cui scopo principale non è la produzione di beni o servizi, ma la detenzione di partecipazioni in altre società (sussidiarie). È la pietra angolare della pianificazione fiscale internazionale. Una holding strategicamente posizionata (ad esempio in Panamá o Lussemburgo) permette di centralizzare i dividendi provenienti da diversi paesi, spesso beneficiando di regimi di esenzione (Participation Exemption) o di ritenute alla fonte ridotte grazie ai trattati fiscali. Oltre ai vantaggi tributari, la holding offre una protezione legale cruciale: agisce come uno scudo che separa il rischio operativo delle singole sussidiarie dal patrimonio della società madre, facilitando al contempo la vendita di rami d’azienda o l’ingresso di nuovi investitori con un impatto fiscale minimo.
Hybrid Entity (Entità Ibrida)
Un’entità ibrida è un soggetto giuridico che viene classificato in modo diverso ai fini fiscali da due o più giurisdizioni. Ad esempio, una società può essere considerata “trasparente” (le tasse sono pagate dai soci) nel Paese A, ma “opaca” (la società paga le proprie tasse) nel Paese B. Queste discrepanze sono state storicamente utilizzate per l’arbitraggio fiscale (ottenendo doppie deduzioni o differimenti d’imposta). Sebbene le nuove normative anti-elusione (come la direttiva ATAD nell’UE o le azioni BEPS) mirino a neutralizzare i vantaggi derivanti dai disallineamenti da ibridi, queste strutture rimangono un tema tecnico di altissimo livello. Una corretta gestione delle entità ibride permette di evitare incidenti di doppia imposizione non voluta, garantendo che la struttura internazionale sia perfettamente allineata alle diverse interpretazioni legali dei paesi coinvolti.
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