
Fundaciones de Panamá para la protección patrimonial
08/05/2026
Scopri l’idiosincrasia di Panama, segreti, curiosità incredibili, tradizioni e luoghi misteriosi che rendono unico questo Paese
L’Idiosincrasia di Panama nasce dalla sua posizione nel mondo e dalla sua storia complessa. È un Paese di passaggio, ma anche di radici profonde. È moderno, ma non rinuncia alle sue tradizioni. È internazionale, ma conserva codici sociali molto propri. Parlare dell’Idiosincrasia di Panama significa entrare in un mondo fatto di contrasti: modernità e tradizione, grattacieli e giungla, tecnologia e credenze popolari, apertura internazionale e forte identità locale. Panama è molto più del suo famoso Canale. È un Paese piccolo sulla mappa, ma enorme per storia, cultura, biodiversità, posizione strategica e carattere umano.
La sua particolarità nasce proprio dal fatto di essere un ponte: tra Nord e Sud America, tra Oceano Atlantico e Pacifico, tra culture indigene, afro-caraibiche, europee, asiatiche e latinoamericane. Questa miscela ha creato un modo di vivere unico, riconoscibile e spesso sorprendente per chi arriva dall’estero. Quando si nomina Panama, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre il Canale che offre anche molte opportunità di lavoro. È una delle opere ingegneristiche più importanti della storia moderna, considerata una delle grandi meraviglie costruite dall’uomo. Collega due oceani e ha cambiato per sempre il commercio mondiale.
Panama può essere più accessibile rispetto a molte città nordamericane o europee, anche se i costi variano molto tra capitale, zone turistiche e province. Nella Città di Panama, vivere in aree centrali può essere costoso, mentre quartieri più periferici o città come David e Chitré offrono prezzi più bassi. Il trasporto pubblico, soprattutto la metro, è economico e moderno. Mangiare in fondas locali permette di risparmiare molto rispetto ai ristoranti internazionali.
Il Canale e l’Idiosincrasia di Panama: il simbolo che poteva non esistere
Pochi sanno che il Canale di Panama avrebbe potuto non essere costruito a Panama. All’inizio, gli Stati Uniti stavano considerando seriamente il Nicaragua come opzione principale, perché il territorio sembrava più favorevole e i costi previsti apparivano inferiori. La storia cambiò quando il francese Philippe Bunau-Varilla, coinvolto negli interessi del progetto panamense, inviò ai senatori statunitensi immagini di un vulcano in eruzione in Nicaragua. Quelle immagini crearono timore riguardo ai rischi naturali e influenzarono il dibattito politico. Così, Panama divenne improvvisamente la scelta definitiva.
Un dettaglio affascinante riguarda l’inizio dei lavori. Furono i francesi, nel 1881, a tentare per primi la costruzione del Canale, ispirati dal successo del Canale di Suez. Ma il progetto si trasformò presto in un disastro: errori di progettazione, costi fuori controllo, malaria, febbre gialla e condizioni di lavoro durissime provocarono la morte di migliaia di lavoratori. Quando gli Stati Uniti presero il controllo dell’opera, dovettero praticamente ripensare l’intero progetto. Una delle imprese più difficili fu tagliare una cordigliera, usando enormi quantità di esplosivi per aprire il passaggio. Il volume di terra e roccia rimosso fu talmente grande che, se fosse stato caricato su un treno, avrebbe formato un convoglio lungo più volte la circonferenza terrestre.
Oggi il Canale genera entrate enormi. Ogni nave paga cifre molto alte per attraversarlo, a seconda delle dimensioni, del peso e della priorità di transito. Alcune tariffe possono superare il milione di dollari. Per questo molti lo definiscono, scherzando, il pedaggio più caro del mondo. Ma esiste anche il caso opposto: nel 1928 un uomo attraversò il Canale in kayak e pagò una tariffa simbolica di pochi centesimi. È uno di quei dettagli che rendono la storia panamense piena di ironia e sorprese.
Città di Panama: grattacieli, storia coloniale e giungla tropicale
La capitale è una delle città più sorprendenti dell’America Centrale. Da un lato, ha grattacieli, banche, hotel moderni e un distretto finanziario internazionale. Dall’altro, conserva quartieri storici, mercati popolari e una forte identità locale. Casco Viejo è il cuore storico più visitato: strade strette, balconi coloniali, chiese, piazze e ristoranti raccontano la ricostruzione della città dopo l’attacco dei pirati. Panama Viejo, invece, mostra le rovine della città originaria.
Ma l’aspetto più incredibile è la presenza di una foresta tropicale dentro la capitale. Il Parco Naturale Metropolitano permette di camminare tra alberi, uccelli, bradipi e scimmie a pochi minuti dai grattacieli. Poche capitali al mondo offrono un contrasto così netto tra natura e urbanizzazione. La città è anche un centro gastronomico sempre più riconosciuto. La cucina panamense unisce influenze indigene, spagnole, afro-caraibiche, cinesi e nordamericane. Il risultato è una scena culinaria varia, dinamica e in continua evoluzione.
Per i turisti, alcuni consigli sono essenziali. Nei taxi tradizionali è meglio concordare il prezzo prima di salire, perché spesso non usano tassametro. Nei mercati conviene chiedere il prezzo prima dell’acquisto. A Casco Viejo è preferibile scegliere tour ufficiali per evitare malintesi sulle mance. L’Idiosincrasia di Panama nasce dalla sua posizione nel mondo e dalla sua storia complessa. È un Paese di passaggio, ma anche di radici profonde. È moderno, ma non rinuncia alle sue tradizioni. È internazionale, ma conserva codici sociali molto propri.
Chi fa trekking a Chiriquí, Coclé o sul vulcano Barú dovrebbe scaricare mappe offline e controllare il clima, perché la nebbia può arrivare rapidamente e rendere difficile l’orientamento.
Panama Viejo: la città saccheggiata dai pirati
Una delle storie più affascinanti riguarda Panama Viejo. Nel XVII secolo, la città era un punto strategico fondamentale per il trasporto di oro e argento provenienti dal Sud America verso l’Europa. Questa ricchezza attirò l’attenzione del pirata Henry Morgan, che nel 1671 guidò un attacco devastante. Dopo aver attraversato territori difficili, Morgan riuscì a sorprendere la città dal lato terrestre.
La difesa spagnola fallì e Panama Viejo fu saccheggiata e incendiata. La distruzione fu talmente grave che gli spagnoli decisero di abbandonare quella posizione e ricostruire la città in un’area più difendibile: l’attuale Casco Viejo. Oggi, Panama Viejo è un sito archeologico importante e rappresenta una memoria viva della storia coloniale, del commercio, della violenza dei pirati e della trasformazione urbana del Paese.
Leggi e abitudini che raccontano l’Idiosincrasia di Panama
Un aspetto curioso dell’Idiosincrasia di Panama riguarda il comportamento in pubblico. In molti Paesi tropicali è normale vedere uomini camminare senza maglietta, soprattutto vicino al mare. A Panama, invece, farlo in strada può essere considerato inappropriato e può portare a una multa. Questo dettaglio dice molto sulla mentalità locale. I panamensi attribuiscono grande importanza alla presentazione personale. Anche con il caldo, uscire in pubblico in modo troppo informale può essere percepito come una mancanza di rispetto.
L’abbigliamento a Panama riflette molto bene l’idiosincrasia del Paese: tropicale, pratico, ma anche attento alla presentazione personale. Nonostante il clima caldo e umido, i panamensi tendono a vestirsi in modo curato quando escono in città, soprattutto in banche, ministeri e uffici pubblici. In questi luoghi, infatti, non è consentito entrare con canottiera, pantaloncini corti o gonne sopra il ginocchio. Camminare senza maglietta per strada, anche se può sembrare normale in un Paese tropicale, è considerato poco rispettoso e può creare problemi. Allo stesso modo, è meglio evitare abiti militari o mimetici, perché possono richiamare episodi storici delicati. Per i turisti, la scelta migliore è un abbigliamento leggero, comodo, ma ordinato.
Anche la pulizia urbana è presa molto sul serio, soprattutto nella capitale. Gettare rifiuti, mozziconi di sigaretta, fumare nei parchi pubblici o urinare in strada può portare a sanzioni pesanti. Un’altra particolarità riguarda il mare. In alcune zone, nuotare dopo il tramonto può essere vietato o fortemente sconsigliato, perché le correnti notturne sono pericolose e spesso non ci sono bagnini. Anche nel traffico esistono codici non scritti. Per esempio, lampeggiare con gli abbaglianti può significare che c’è la polizia più avanti, non necessariamente che si sta cedendo il passo. È una forma di comunicazione tra automobilisti, molto comune in diversi Paesi latinoamericani. Il poliziotgto di transito viene chiamato Tongo.
Popoli indigeni e Idiosincrasia di Panama: Guna, Emberá e tradizioni ancestrali
Panama ospita 5 popoli indigeni con identità molto forti. Tra le più conosciute ci sono i Guna (Kuna), che vivono soprattutto nella regione di Guna Yala, lungo la costa caraibica. Questa zona comprende centinaia di isole e gode di un alto grado di autonomia. I Guna hanno strutture politiche proprie, assemblee comunitarie e regole interne. L’ingresso dei visitatori è controllato, e spesso è richiesto il pagamento di una tassa. Per molti turisti, questa è una delle esperienze culturali più autentiche del Paese. La società Guna è famosa anche per il ruolo centrale delle donne. In alcune dinamiche familiari, quando un uomo si sposa, entra nella casa e nel contesto della famiglia della moglie. Le donne hanno un peso importante nelle decisioni domestiche, nelle tradizioni e nella trasmissione culturale.
Un altro elemento interessante è il riconoscimento di identità di genere tradizionali al di fuori dello schema maschile-femminile occidentale. Alcune persone vengono accettate nella comunità con ruoli sociali specifici, spesso legati ad attività artistiche e artigianali. Un altro popolo fondamentale è quello Emberá, presente soprattutto nelle zone di foresta e lungo i fiumi, in particolare nell’area del Darién. Le loro abitazioni tradizionali sono costruite su palafitte, spesso senza pareti, per favorire la ventilazione e proteggersi dall’umidità e dagli insetti.
Gli Emberá sono noti per l’arte corporea realizzata con la jagua, un frutto che produce un pigmento blu scuro temporaneo. I disegni rappresentano spesso elementi naturali come foglie, onde, animali e simboli della foresta. La loro conoscenza delle piante medicinali è straordinaria. Generazioni vissute nella giungla hanno sviluppato una capacità profonda di riconoscere erbe, resine, radici e segnali naturali. Le guide Emberá, per esempio, riescono spesso a individuare animali o tracce invisibili agli occhi dei visitatori.
Famiglia, rispetto e identità sociale nell’Idiosincrasia di Panama
Nella società panamense, la famiglia occupa un posto centrale. Questo vale per uomini e donne, giovani e anziani. Le relazioni personali sono spesso influenzate dal legame con genitori, fratelli, cugini e nonni. Le donne panamensi sono spesso descritte come forti, socievoli, eleganti e molto legate alla propria identità familiare. Nella vita quotidiana, possono apparire calorose e aperte al dialogo, ma questo non significa mancanza di riservatezza. Il rispetto dello spazio personale è importante. Chi arriva dall’estero può restare colpito dall’equilibrio tra cordialità e prudenza. Un sorriso o una conversazione amichevole non vanno confusi con un invito a essere troppo diretti.
A Panama, la cortesia conta molto, soprattutto nei primi incontri. Anche l’abbigliamento riflette norme sociali e pratiche. In molti contesti urbani si preferiscono pantaloni lunghi, jeans o abiti comodi ma curati. In uffici pubblici, banche e istituzioni, il modo di vestirsi può ancora seguire regole abbastanza formali. Durante le feste tradizionali, invece, emerge un’altra immagine: quella della pollera, l’abito nazionale panamense. Ricamata a mano, spesso accompagnata da gioielli e accessori tradizionali, la pollera è uno dei simboli più importanti dell’identità culturale del Paese.
Shock culturali a Panama e usanze che sorprendono gli stranieri
Spesso, ciò che noi italiani diamo per scontato, a Panama funziona in modo completamente diverso. Uno dei primi shock culturali riguarda gli indirizzi. In molte zone, soprattutto fuori dai quartieri più moderni, trovare un luogo può essere complicato perché non sempre il sistema di numerazione è presente e intuitivo. Le indicazioni possono basarsi su punti di riferimento, colori degli edifici, negozi vicini o vecchi nomi conosciuti solo dai residenti. Per un turista o un nuovo residente, cercare una casa o un ufficio può diventare una piccola avventura urbana. Fortunatamente, la diffusione di Internet, mappe digitali e connessione Wi-Fi in aree pubbliche aiuta molto.
Un altro elemento curioso riguarda il linguaggio del corpo. In Panama, come in altri Paesi latinoamericani, le persone possono indicare una direzione con le labbra o usare espressioni facciali molto rapide per comunicare. Chi non conosce questa abitudine potrebbe fraintendere il gesto. Al contrario, alcuni gesti considerati amichevoli altrove possono risultare invadenti. Dare pacche sulla spalla a una persona appena conosciuta, per esempio, può essere percepito come eccessivo, soprattutto in situazioni tese.
Anche il tempo funziona in modo particolare. In ambito professionale, soprattutto nei settori finanziari, legali o internazionali, la puntualità è molto importante. Ma nella vita sociale, la cosiddetta “hora panameña” è più flessibile. Arrivare a una festa con trenta o sessanta minuti di ritardo è considerato normale. Questo doppio ritmo è una chiave importante per capire l’Idiosincrasia di Panama: formale e puntuale quando serve, rilassata e spontanea nella vita quotidiana.
Economia nascosta e Idiosincrasia di Panama: banane, caffè Geisha e logística
Molti associano Panama solo al Canale e ai servizi finanziari, ma il Paese ha anche altre fonti di ricchezza meno note. Una di queste è la banana, storicamente uno dei prodotti agricoli più importanti. In alcune zone rurali, il platano non è solo un alimento, ma parte della cultura quotidiana. I patacones, fette di platano verde fritte e schiacciate, sono presenti in moltissime tavole panamensi. In alcune comunità, il platano può accompagnare quasi ogni pasto.
Un altro prodotto di fama mondiale è il caffè Geisha, coltivato soprattutto nella regione di Boquete, a Chiriquí. Questo caffè è considerato tra i più pregiati al mondo e può raggiungere prezzi altissimi nelle aste internazionali. Il suo profilo aromatico è diverso dal caffè tradizionale: note floreali, fruttate, delicate, quasi simili al tè. Curiosamente, molti panamensi preferiscono ancora il caffè forte e semplice della tradizione quotidiana, preparato in modo casalingo. Il Geisha è apprezzato soprattutto da intenditori stranieri, turisti e mercati specializzati come Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Anche questo contrasto racconta Panama: un Paese capace di produrre eccellenze globali, pur mantenendo gusti popolari molto radicati.
Credenze popolari e spiritualità nell’Idiosincrasia di Panama
Anche se Panama è a maggioranza cristiana, la religiosità popolare è arricchita da credenze indigene, afro-caraibiche e tradizioni familiari. Il risultato è una spiritualità molto colorata e stratificata. Una credenza molto diffusa è quella del malocchio. Molte famiglie usano braccialetti rossi, amuleti o piccoli oggetti protettivi per i bambini. In caso di sospetto malocchio, alcune persone si affidano a curanderas, preghiere, erbe aromatiche o rituali tramandati oralmente.
In alcune zone rurali, si crede che alberi antichi, fiumi e venti notturni abbiano una presenza spirituale. Per questo esistono tabù come evitare di fischiare di notte o non chiamare i bambini ad alta voce al tramonto. I popoli indigeni conservano sistemi spirituali propri. I Guna, gli Emberá e i Ngäbe-Buglé hanno visioni del mondo in cui natura, corpo, anima e comunità sono profondamente connessi. La malattia non viene sempre vista solo come problema fisico, ma anche come squilibrio spirituale o relazionale.
Luoghi misteriosi di Panama: enigmi archeologici e paesaggi inspiegabili
Panama non è solo spiagge e grattacieli. Esistono luoghi che continuano a generare domande. Uno di questi è Sitio Barriles, nella provincia di Chiriquí. Qui sono state trovate statue, pietre lavorate e reperti che non sempre sembrano corrispondere agli stili conosciuti delle culture locali. Alcune figure presentano forme particolari e dettagli che hanno alimentato ipotesi su contatti culturali più ampi o su tradizioni ancora poco comprese. Più che risposte definitive, Sitio Barriles offre enigmi archeologici.
Un altro luogo curioso è Los Monjes de Volcán, formazioni rocciose verticali che da lontano sembrano figure allineate. Alcuni le interpretano come fenomeni naturali, altri le trovano così insolite da immaginare un’origine artificiale. Finora, restano uno dei paesaggi più enigmatici della regione montuosa panamense. Tra le destinazioni turistiche imperdibili e più spettacolari c’è l’isola di Coiba, nel Pacifico. Un tempo fu una prigione isolata, ma proprio questo isolamento ha permesso alla natura di conservarsi in modo straordinario. Oggi Coiba è famosa per la biodiversità marina, le immersioni, gli squali martello, le mante e le balene.
Un’altra meta affascinante è El Valle de Antón, un paese costruito dentro il cratere di un antico vulcano. Il paesaggio è verde, fresco e circondato da montagne. La India Dormida, una catena montuosa dalla forma leggendaria, è uno dei simboli della zona. Poi c’è l’Arcipelago delle Perle, nella baia di Panama. Per secoli fu famoso per le perle naturali, alcune delle quali finirono nelle mani di nobili europei e personaggi celebri. Oggi le isole attirano visitatori per spiagge bianche, acque trasparenti e atmosfera tranquilla.
Feste tradizionali panamensi: diavoli danzanti, musica e memoria culturale
Le feste panamensi sono un’esplosione di musica, colori e simboli. Una delle più particolari è il Corpus Christi a Villa de Los Santos, dove danzatori vestiti da diavoli rappresentano la lotta tra bene e male. Le maschere, i costumi e i ruoli sono spesso tramandati nelle famiglie. Sulla costa caraibica, nella provincia di Colón, il Festival Congo celebra la memoria afro-panamense attraverso musica, danza e teatro popolare. I personaggi rappresentano la resistenza degli antenati schiavizzati e usano un linguaggio rituale fatto di parole, suoni e codici culturali propri. Queste feste non sono semplici spettacoli turistici: sono memoria collettiva, identità e resistenza culturale.
Festività nazionali a Panama
| Data | Festività |
| 1 gennaio | Capodanno |
| 9 gennaio | Giorno dei Martiri |
| Martedì di Carnevale | Martedì grasso / Carnevale |
| Venerdì Santo | Venerdì Santo |
| 1 maggio | Festa del Lavoro |
| 3 novembre | Separazione di Panama dalla Colombia |
| 4 novembre | Giorno dei Simboli Patrii, soprattutto uffici pubblici e scuole |
| 5 novembre | Consolidamento della separazione a Colón |
| 10 novembre | Primo Grido d’Indipendenza di Villa de Los Santos |
| 28 novembre | Indipendenza di Panama dalla Spagna |
| 8 dicembre | Festa della Madre |
| 20 dicembre | Giorno di Duelo Nacional, in memoria dei caduti del 20 dicembre 1989 |
| 25 dicembre | Natale |
| Ogni 5 anni | Giorno dell’insediamento del Presidente della Repubblica |
Il Codice del Lavoro panamense indica i principali giorni di riposo obbligatorio nazionale, tra cui 1 e 9 gennaio, Martedì di Carnevale, Venerdì Santo, 1 maggio, 3 novembre, 10 e 28 novembre, 8 e 25 dicembre e il giorno dell’insediamento presidenziale. Il 20 dicembre è stato aggiunto come giorno di duelo nacional e riposo obbligatorio dalla Ley 291 del 2022.
Festività comunali e patronali a Panama 2026
| Data | Festività | Distretto | Provincia |
| 6 gennaio | Nuestra Señora de los Remedios | Remedios | Chiriquí |
| 6 gennaio | Los Santos Reyes | Macaracas | Los Santos |
| 15 gennaio | Cristo de Esquipulas | Chimán | Panamá |
| 15 gennaio | Cristo de Esquipulas | Antón | Coclé |
| 20 gennaio | San Sebastián | Ocú | Herrera |
| 20 gennaio | San Carlos | San Carlos | Panamá Oeste |
| 25 gennaio | San Pablo Apóstol | Mariato | Veraguas |
| 2 febbraio | Virgen de la Candelaria | Bugaba | Chiriquí |
| 2 febbraio | Virgen de la Candelaria | Tonosí | Los Santos |
| 2 febbraio | Virgen de la Candelaria | Santa Fe | Veraguas |
| 27 febbraio | Fondazione del distretto | Colón | Colón |
| 19 marzo | San José | David | Chiriquí |
| 19 marzo | San José | Tolé | Chiriquí |
| 19 marzo | San José | Pesé | Herrera |
| 19 marzo | San José | Soná | Veraguas |
| 2 aprile | San Francisco de Paula | Río de Jesús | Veraguas |
| 17 aprile | Fondazione del distretto | Changuinola | Bocas del Toro |
| 15 maggio | San Isidro Labrador | Capira | Panamá Oeste |
| 13 giugno | San Antonio | Barú | Chiriquí |
| 24 giugno | San Juan Bautista | Boquete | Chiriquí |
| 24 giugno | San Juan Bautista | Aguadulce | Coclé |
| 24 giugno | San Juan Bautista | Chitré | Herrera |
| 29 giugno | San Pedro | Los Pozos | Herrera |
| 13 luglio | Fondazione del distretto | Chepigana | Darién |
| 13 luglio | Fondazione del distretto | Pinogana | Darién |
| 15 luglio | San Buenaventura | Las Palmas | Veraguas |
| 16 luglio | Virgen del Carmen | Taboga | Panamá |
| 16 luglio | Virgen del Carmen | Donoso | Colón |
| 16 luglio | Virgen del Carmen | Bocas del Toro | Bocas del Toro |
| 20 luglio | Virgen Santa Librada | Las Tablas | Los Santos |
| 25 luglio | Santiago Apóstol | Santiago | Veraguas |
| 25 luglio | Santiago Apóstol | Alanje | Chiriquí |
| 25 luglio | Santiago Apóstol | Natá | Coclé |
| 25 luglio | San Cristóbal | Chepo | Panamá |
| 30 luglio | Fondazione del distretto | San Miguelito | Panamá |
| 2 agosto | Nuestra Señora de los Ángeles | Gualaca | Chiriquí |
| 4 agosto | Santo Domingo de Guzmán | Parita | Herrera |
| 10 agosto | San Lorenzo | Chagres | Colón |
| 15 agosto | Virgen María de la Asunción | Santa María | Herrera |
| 15 agosto | Fondazione di Panama | Panamá | Panamá |
| 16 agosto | San Roque | Olá | Coclé |
| 16 agosto | San Roque | San Francisco | Veraguas |
| 28 agosto | San Agustín | Los Santos | Los Santos |
| 30 agosto | Santa Rosa | Calobre | Veraguas |
| 8 settembre | Consolación de María | Santa Isabel | Colón |
| 12 settembre | Fondazione del distretto | La Chorrera | Panamá Oeste |
| 12 settembre | Fondazione del distretto | Arraiján | Panamá Oeste |
| 13 settembre | Fondazione del distretto | Tierras Altas | Chiriquí |
| 18 settembre | Fondazione del distretto | Chame | Panamá Oeste |
| 24 settembre | Virgen de las Mercedes | Guararé | Los Santos |
| 28 settembre | San Miguel Arcángel | Balboa | Panamá |
| 29 settembre | San Miguel Arcángel | Boquerón | Chiriquí |
| 29 settembre | San Miguel Arcángel | Atalaya | Veraguas |
| 1 ottobre | Fondazione del distretto | Chagres | Colón |
| 4 ottobre | Fondazione del distretto | Dolega | Chiriquí |
| 18 ottobre | Fondazione del distretto | Renacimiento | Chiriquí |
| 19 ottobre | Fondazione del distretto | La Pintada | Coclé |
| 9 novembre | Grido d’Indipendenza | Santiago | Veraguas |
| 12 novembre | Grido d’Indipendenza | Pocrí | Los Santos |
| 14 novembre | Grido d’Indipendenza | La Mesa | Veraguas |
| 14 novembre | Fondazione del distretto | Montijo | Veraguas |
| 20 novembre | San Félix | San Félix | Chiriquí |
| 25 novembre | Santa Catalina | Pedasí | Los Santos |
| 3 dicembre | San Francisco Javier | Cañazas | Veraguas |
| 4 dicembre | Santa Bárbara | Las Minas | Herrera |
| 8 dicembre | Inmaculada Concepción | San Lorenzo | Chiriquí |
| 15 dicembre | Inmaculada Concepción | Penonomé | Coclé |
| 27 dicembre | Fondazione della provincia | La Palma | Darién |
Quando una di queste festività comunali cade di sabato o domenica, il Decreto Ejecutivo N. 38 stabilisce che il lunedì successivo venga abilitato come giorno feriado.
Gastronomia panamense: sapori semplici, familiari e multiculturali
La cucina panamense è semplice, familiare e profondamente legata agli ingredienti locali. Mais, yuca, platano verde, riso, pesce, frutti di mare, pollo, carne e fagioli sono alla base di molti piatti. A differenza di altre cucine latinoamericane, quella panamense non è sempre molto piccante. I sapori sono spesso morbidi, leggermente dolci o cremosi, soprattutto quando entra in gioco il cocco.
Tra i piatti più rappresentativi ci sono i bollos, preparati con mais macinato e avvolti in foglie; il ceviche di corvina, fresco e delicato; la ropa vieja, carne sfilacciata con salsa di pomodoro e verdure; e i patacones, immancabili in molti pasti. La cucina panamense riflette perfettamente l’Idiosincrasia di Panama: pratica, mista, generosa e profondamente familiare.
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